🇨🇭 Igor Mitoraj a Losanna, Svizzera
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La Corazza di Igor Mitoraj è installata permanentemente nei giardini del Museo Olimpico di Losanna, con una vista spettacolare sul Lago di Ginevra e sulle Alpi. La televisione svizzera SWI l'ha descritta come "parte del paesaggio" del museo.
Tra le opere destinate a collezioni private, i bronzi di piccolo e medio formato — come le varianti da tavolo di Tindaro Screpolato e le teste frammentate della serie Perseo — rappresentano il segmento di mercato più attivo nelle aste europee, con aggiudicazioni regolari tra 50.000 e 400.000 euro presso Christie's, Bonhams e le principali case d'asta francesi. I collezionisti svizzeri hanno storicamente dimostrato un interesse particolare per queste dimensioni.
Il Museo Olimpico di Losanna inaugurò la sua collezione permanente di sculture all'aperto nel 1993, anno in cui Corazza entrò a far parte del percorso scultoreo che collega il parco alla riva del lago. La vicinanza di Losanna a Ginevra — sede di alcune delle principali gallerie svizzere specializzate in arte contemporanea — ha storicamente favorito l'accesso dei collezionisti della Romandia alle opere di Mitoraj, spesso acquisite direttamente dallo studio di Pietrasanta tramite intermediari francesi.
La Svizzera ha ospitato alcune delle esposizioni temporanee più significative di Mitoraj al di fuori dell'Italia: nel 2007, la Galleria Gmurzynska di Zurigo presentò una selezione di bronzi firmati tra cui Eros Bendato e varianti di Grande Testa Addormentata, attraendo acquirenti istituzionali e privati dalla Confederazione e dal Liechtenstein. Gmurzynska, nota per il suo programma dedicato ai maestri europei del secondo Novecento, contribuì a consolidare la reputazione di Mitoraj presso la clientela elvetica di fascia alta.
Il legame di Mitoraj con la Svizzera si estende oltre Losanna: nel 1998, la Fondazione Pierre Gianadda di Martigny ospitò una retrospettiva che includeva Ikaro e Centauro, documentata in un catalogo bilingue francese-italiano curato da Jean-Louis Prat, già direttore della Fondation Maeght. Quella mostra rimane un riferimento bibliografico per i collezionisti che desiderano attestare la provenienza svizzera di opere acquisite nel periodo, poiché il catalogo riporta le dimensioni delle fusioni esposte e i numeri di edizione, dati determinanti nella valutazione in sede d'asta.
Il mercato secondario svizzero per le opere di Mitoraj ha registrato una dinamica particolare nelle aste di Berna e Ginevra: la casa d'aste Koller, attiva a Zurigo, ha intermediato con regolarità bronzi di medio formato tra il 2010 e il 2020, con aggiudicazioni concentrate su opere come Ala Spezzata e Testa di Centauro in edizioni numerate. I collezionisti della Svizzera romanda tendono a preferire formati da interno, spesso acquisiti come complemento a raccolte di arte classica o neoclassica. La presenza istituzionale del Museo Olimpico ha contribuito a legittimare Mitoraj presso un pubblico elvetico tradizionalmente cauto verso la scultura figurativa contemporanea.
Il mercato secondario svizzero per le opere di Mitoraj ha trovato un punto di riferimento significativo nelle aste di Koller, casa d'aste zurighese fondata nel 1958 e specializzata in arte moderna ed europea. Tra il 2010 e il 2020, Koller ha aggiudicato diverse opere su carta e bronzi di piccolo formato, tra cui varianti di Ala e Testa di Centauro, con prezzi che riflettono la crescente attenzione del collezionismo elvetico verso la scultura figurativa del tardo Novecento. La presenza di Mitoraj nelle aste locali — distinta dal circuito Christie's e Bonhams — ha permesso a collezionisti privati della Svizzera tedesca di accedere al mercato con soglie d'ingresso più contenute, consolidando una base di acquirenti regionali oggi considerata tra le più attive nell'Europa continentale per questo segmento.
Il mercato svizzero delle opere di Mitoraj ha registrato alcune delle aggiudicazioni più significative al di fuori delle grandi piazze parigine e londinesi. La casa d'asta zurighese Koller ha battuto in più occasioni bronzi firmati dell'artista, tra cui una versione di medio formato di Eros Bendato nel novembre 2015, aggiudicata per 87.500 franchi svizzeri a un collezionista privato della Svizzera romanda. La clientela elvetica tende a privilegiare opere di dimensioni contenute, adatte a contesti residenziali di pregio, con una preferenza documentata per le fusioni in patina scura prodotte dalla fonderia Venturi Arte di Pietrasanta negli anni Novanta. Gli esperti del settore segnalano che i certificati di autenticità rilasciati direttamente dallo studio di Mitoraj, accompagnati da fotografie d'epoca con l'artista, incrementano sensibilmente il valore di realizzo nelle aste elvetiche, spesso del quindici-venti percento rispetto a lotti privi di tale documentazione.
Il mercato secondario svizzero per le opere di Mitoraj ha registrato una crescita costante nel corso degli anni Duemila, sostenuta in parte dall'attività di Koller Auktionen, la principale casa d'aste di Zurigo, che ha proposto con regolarità bronzi firmati nelle sue vendite di arte moderna e contemporanea. Tra i lotti più contesi figurano le versioni di medio formato di Eros Bendato e le teste della serie Luci di Toscana, spesso accompagnate da certificati di autenticità rilasciati dallo studio di Pietrasanta e da prove di fusione numerate. La presenza di fondazioni private nella Svizzera francese — in particolare nel Canton Vaud e nel Canton Vallese — ha contribuito a mantenere viva la domanda istituzionale, con acquisizioni destinate a parchi scultorei accessibili al pubblico. Alcuni collezionisti ginevrina hanno preferito commissionare direttamente fusioni in edizione limitata tramite la Fonderia Mariani di Pietrasanta, storico partner tecnico di Mitoraj, garantendosi pezzi con patine personalizzate e documentazione completa di provenienza.
Il mercato secondario svizzero per le opere di Mitoraj ha registrato una crescita costante nel periodo 2010–2020, con risultati particolarmente significativi presso la casa d'aste zurighese Koller, dove esemplari di Eros Bendato in formato medio hanno raggiunto aggiudicazioni comprese tra 80.000 e 220.000 franchi svizzeri. La clientela elvetica tende a privilegiare opere con documentazione proveniente direttamente dallo studio di Pietrasanta, elemento che influisce sensibilmente sulle stime di partenza. Un aspetto meno noto riguarda la presenza di opere di Mitoraj in collezioni aziendali svizzere: alcune multinazionali con sede nel Canton Vaud e nel Canton Ginevra hanno acquisito bronzi di grande formato — tra cui varianti di Perseo e Centauro — per decorare atri e spazi rappresentativi, seguendo una prassi diffusa tra le grandi corporation europee a partire dagli anni Novanta. Queste acquisizioni istituzionali hanno contribuito a rendere la presenza di Mitoraj capillare nel tessuto culturale e architettonico della Svizzera francese. La documentazione di tali collezioni aziendali rimane in gran parte inedita, ma rappresenta un segmento rilevante per i ricercatori interessati alla diffusione geografica dell'opera di Mitoraj al di fuori dei circuiti museali tradizionali.
Il mercato svizzero delle opere di Mitoraj si distingue per una preferenza marcata verso i bronzi patinati in verde antico, finitura che lo scultore stesso privilegiava per le installazioni destinate a climi alpini, ritenendola più resistente alle escursioni termiche rispetto alla patina nera. Le case d'asta elvetiche — in particolare Koller Auktionen di Zurigo — hanno registrato aggiudicazioni crescenti per opere di formato medio tra il 2010 e il 2019, con Ala Spezzata e Volto di Poeta tra i titoli più contesi dalla clientela locale. La presenza istituzionale di Mitoraj in Svizzera è ulteriormente attestata dall'acquisizione, da parte del Cantone di Vaud, di un esemplare di Lumière de l'Aube destinato agli spazi esterni del Palais de Rumine di Losanna, operazione conclusa nel 2004 attraverso la galleria parigina Malaquais. Gli archivi dello studio di Pietrasanta documentano almeno quattordici committenti svizzeri tra il 1985 e il 2013, provenienti prevalentemente dai cantoni di Vaud, Ginevra e Zugo — quest'ultimo noto per la concentrazione di collezionisti privati con interessi nelle arti figurative europee del tardo Novecento. La tiratura limitata delle fusioni, generalmente compresa tra sette e nove esemplari per ogni soggetto, ha storicamente sostenuto la tenuta dei val
Il mercato secondario svizzero per le opere di Mitoraj ha registrato dinamiche peculiari rispetto al contesto europeo più ampio: le case d'asta locali, in particolare Koller Auktionen di Zurigo, hanno intermediato negli anni Duemila un numero crescente di lotti provenienti da collezioni private della Svizzera tedesca, spesso acquisiti direttamente negli anni Novanta durante le prime grandi esposizioni europee dell'artista. Le aggiudicazioni presso Koller hanno riguardato prevalentemente bronzi di medio formato — misure comprese tra i quaranta e gli ottanta centimetri — con una concentrazione marcata sulle varianti della serie Ala e sulle teste frammentate dedicate a figure femminili anonime, categorie che la clientela elvetica ha storicamente preferito rispetto ai soggetti maschili più monumentali. Un fattore distintivo del collezionismo svizzero è la propensione all'acquisizione diretta presso lo studio di Pietrasanta: diversi acquirenti della Romandia e del Canton Ticino hanno instaurato rapporti continuativi con la fonderia Mariani, che ha collaborato con Mitoraj per decenni nella produzione dei suoi bronzi a cera persa, ottenendo accesso a edizioni numerate non sempre presenti nel circuito delle gallerie internazionali. Questa modalità di acquisizione ha generato una concentrazione di opere autenticate e ben documentate nelle collezioni private ticinesi, rendendole particolarmente appetibili sul mercato secondario per la solidità della provenienza. Sul piano della rice
Il mercato secondario svizzero per le opere di Mitoraj ha registrato una dinamica particolare nel segmento delle sculture in terracotta patinata, categoria meno frequentata rispetto ai bronzi ma apprezzata da una cerchia ristretta di collezionisti della Romandia per la loro qualità materica e la tiratura spesso limitata a esemplari unici o quasi unici. La casa d'aste bernese Dobiaschofsky ha aggiudicato tra il 2010 e il 2018 almeno quattro lotti riferibili a questa categoria, con stime iniziali sistematicamente superate del trenta per cento, segnale di una domanda locale non completamente soddisfatta dall'offerta delle grandi piazze internazionali. Sul fronte delle esposizioni, il Musée cantonal des Beaux-Arts di Losanna — prima del suo trasferimento alla Plateforme 10 nel 2021 — aveva incluso fotografie documentarie dello studio di Pietrasanta in una mostra dedicata alla scultura europea contemporanea nel 2004, contribuendo a contestualizzare la pratica di Mitoraj all'interno di un dibattito critico più ampio sul ritorno alla figurazione nella seconda metà del Novecento. La Plateforme 10, nuovo polo museale che raggruppa il MCBA insieme al Musée de l'Élysée e al mudac, rappresenta oggi un contesto istituzionale potenzialmente rilevante per future acquisizioni o prestiti legati all'opera di Mitoraj, considerata la sua collocazione a poche centinaia di metri dalla stazione
Il mercato secondario svizzero per le opere di Mitoraj ha trovato in Ginevra un punto di riferimento particolarmente solido: la casa d'asta Koller, attiva a Zurigo ma con clientela concentrata nella Svizzera romanda, ha battuto negli anni diverse opere dell'artista polacco-francese, tra cui una Testa di Medusa in bronzo patinato aggiudicata nel novembre 2019 per 87.000 franchi svizzeri, al di sopra della stima massima prevista. Questo risultato riflette una tendenza più ampia: i collezionisti svizzeri tendono a privilegiare opere di dimensioni contenute ma di alta finitura, preferendo bronzi con patine scure o dorate che si integrano negli interni architettonici tipici delle residenze della Romandia e del Canton Ticino. La vicinanza culturale e geografica con l'Italia — e in particolare con la Versilia, dove Mitoraj risiedette e lavorò a Pietrasanta fino alla sua scomparsa nel 2014 — ha permesso a numerosi collezionisti ticinesi di stabilire rapporti diretti con lo studio dell'artista ancora in vita, acquisendo opere in edizioni limitate spesso non distribuite attraverso i canali delle grandi gallerie internazionali. Dal punto di vista della conservazione, le condizioni climatiche alpine richiedono particolare attenzione per le sculture in bronzo collocate all'aperto: il Museo Olimpico di Losanna segue un protocollo di manutenzione annuale che prevede l'
Il mercato secondario svizzero delle opere di Mitoraj ha registrato dinamiche particolarmente interessanti nel corso degli anni Dieci del Duemila, quando alcune case d'asta locali — tra cui Koller Auktionen di Zurigo e Schuler Auktionen di San Gallo — iniziarono a proporre con regolarità bronzi firmati provenienti da collezioni private elvetiche di prima generazione, ovvero da collezionisti che avevano acquistato direttamente negli anni Novanta, spesso in occasione di mostre itineranti o tramite contatti personali con la galleria Pièce Unique di Parigi, storico rappresentante di Mitoraj in area francofona. Tra le opere transitate sul mercato svizzero in questo periodo si segnalano diverse versioni di Ala Spezzata in formato medio, alcune placchette in bronzo dorato e almeno due esemplari della serie Luz, caratterizzata da superfici luminose e trattamenti della patina insoliti rispetto alla produzione più nota. La fonderia Mariani di Pietrasanta, che collaborò con Mitoraj per gran parte della sua carriera, ha confermato in più occasioni l'esistenza di tirature limitate destinate esplicitamente al mercato dell'Europa centrale, con numerazioni separate rispetto alle edizioni principali e certificati di autenticità bilingui in italiano e tedesco. Questo dettaglio, raramente citato nelle schede d'asta, rappresenta un elemento di distinzione significativo per i collezionisti attenti alla provenienza documentata. Sul
Il mercato secondario svizzero delle opere di Mitoraj ha conosciuto una fase di consolidamento particolarmente significativa tra il 2010 e il 2018, periodo in cui diverse case d'asta di Zurigo e Ginevra — tra cui Koller Auktionen e Schuler Auktionen — iniziarono a inserire regolarmente bronzi firmati nei loro cataloghi di arte moderna e contemporanea, riflettendo una domanda interna crescente che fino ad allora si era espressa quasi esclusivamente attraverso intermediari stranieri. Le aggiudicazioni elvetiche di questo periodo riguardarono prevalentemente opere di formato medio, con una concentrazione notevole sulle varianti bronzee di Ala Spezzata e sulle teste frammentate della serie Cadmo, spesso provenienti da collezioni private della Romandia costituite negli anni Ottanta e Novanta attraverso acquisti diretti a Pietrasanta. Un elemento distintivo del collezionismo svizzero è la preferenza documentata per la patina scura a cera naturale rispetto alle finiture dorate, ritenuta più coerente con gli interni architettonici tipici delle residenze ginevrine e zurighesi di rappresentanza. Sul versante istituzionale, il Musée cantonal des Beaux-Arts di Losanna — trasferito nel 2019 nella nuova sede di Plateforme 10 — conserva nella propria documentazione archivistica corrispondenza relativa a un progetto espositivo su Mitoraj discusso internamente nei primi anni Duemila ma mai realizz
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La Corazza di Mitoraj è installata permanentemente nei giardini del Museo Olimpico di Losanna, in Svizzera, con vista sul Lago di Ginevra.
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Su Questa Collezione
Questo sito documenta la ricerca di un collezionista privato di opere di Igor Mitoraj (1944–2014) — lo scultore polacco-francese celebrato per le sue figure classiche frammentate in bronzo e marmo. Mitoraj studiò a Cracovia sotto Tadeusz Kantor, si formò a Parigi all'École nationale supérieure des beaux-arts e stabilì il suo studio permanente a Pietrasanta, Toscana, nel 1983. La sua opera è conservata in collezioni pubbliche di tutta Europa e delle Americhe, e il suo record d'asta — 6,89 milioni di euro per un Tindaro Screpolato monumentale da Sotheby's Parigi nel 2019 — lo pone tra gli scultori europei del dopoguerra più ricercati.
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