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Igor Mitoraj Testa Addormentata bronze sculpture 1983, Canary Wharf, London — permanent public collection
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Igor Mitoraj a Londra

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Londra ospita tre bronzi permanenti di Mitoraj — tutti a Canary Wharf, il distretto finanziario nell'East End londinese. La Testa Addormentata (1983) è una delle sue prime opere monumentali. Centurione I e Eros Bendato completano la collezione. Per i collezionisti anglofoni, Canary Wharf è l'introduzione più accessibile al mondo monumentale di Mitoraj.

Works / Werke / Opere

Testa Addormentata · Bronzo · 1983 · Canary Wharf · Permanente
Centurione I · Bronzo · Canary Wharf · Permanente
Eros Bendato · Bronzo · Canary Wharf · Permanente
Testa Addormentata di Igor Mitoraj a Canary Wharf, Londra
Testa Addormentata (1983) a Canary Wharf. Foto: Garry Knight, CC BY-SA 2.0

Canary Wharf ha commissionato opere di Mitoraj nell'ambito di un programma di arte pubblica avviato negli anni Novanta, che ha portato sculture permanenti di artisti internazionali negli spazi aperti del distretto. Eros Bendato, tra le composizioni più replicate dell'artista, esiste in diverse dimensioni e fusioni: i collezionisti privati che intendono acquisire edizioni minori dovrebbero verificare attentamente la numerazione e la fonderia — prevalentemente Fonderia Mariani di Pietrasanta — per stabilire l'autenticità e il valore di mercato.

Tra le opere londinesi, Eros Bendato riveste particolare interesse per i collezionisti perché il soggetto — figura alata con gli occhi fasciati — ricorre in formati che vanno dai trenta centimetri alle versioni monumentali oltre i due metri. Le edizioni da tavolo, realizzate in tirature generalmente di sette esemplari numerati, transitano con frequenza nelle aste britanniche, specialmente da Christie's Londra, dove hanno raggiunto aggiudicazioni tra i quarantamila e i centoventicinquemila euro nell'ultimo decennio.

Il mercato secondario britannico per Mitoraj si è consolidato tra il 2005 e il 2015, periodo in cui Bonhams Londra ha battuto con regolarità piccole fusioni degli anni Ottanta, tra cui esemplari di Ikaro e Perseo in edizioni di fonderia non sempre coincidenti con quelle della Mariani. I collezionisti attivi nelle aste londinesi segnalano che i lotti privi di certificato di fonderia originale subiscono svalutazioni del trenta per cento rispetto alla stima iniziale, rendendo la documentazione provenienza-fonderia il criterio discriminante più rilevante per qualsiasi acquisizione sul mercato inglese.

Il rapporto di Mitoraj con il mercato britannico si consolida anche attraverso la galleria Annely Juda Fine Art di Londra, che ha rappresentato l'artista nel corso degli anni Novanta contribuendo a introdurre il suo lavoro presso collezionisti istituzionali anglosassoni. Le opere su carta — disegni preparatori a carboncino e acquerello raffiguranti frammenti anatomici — hanno trovato acquirenti tra i musei britannici in misura maggiore rispetto ad altri mercati europei. Frammento con Drappo, venduta da Sotheby's Londra nel 2008, rappresenta un esempio di come il mercato britannico abbia valorizzato anche i lavori bidimensionali dell'artista, spesso trascurati rispetto alle fusioni in bronzo.

La presenza di Mitoraj nel mercato anglosassone deve molto all'attività della galleria Bowman Sculpture di Londra, che ha rappresentato l'artista con continuità dagli anni Novanta fino alla sua scomparsa nel 2014, organizzando mostre personali nei propri spazi di Duke Street, St James's. Attraverso Bowman sono transitati collezionisti istituzionali e privati britannici che hanno acquisito fusioni di medio formato, tra cui esemplari di Tindaro e Lampada di Apollo, opere meno frequenti sul mercato secondario rispetto ai soggetti più noti. Per i collezionisti che si avvicinano oggi a Mitoraj tramite il mercato londinese, documentare la provenienza attraverso i cataloghi delle mostre Bowman costituisce uno strumento utile per corroborare l'autenticità e ricostruire la storia espositiva del singolo esemplare.

La presenza di Mitoraj a Canary Wharf ha contribuito a orientare il gusto collezionistico britannico verso la sua produzione degli anni Novanta, in particolare verso opere come Toscano e Grande Testa di Ofelia, che hanno trovato acquirenti stabili nel mercato anglosassone attraverso la galleria Triton di Londra, attiva nella rappresentazione dell'artista fino ai primi anni Duemila. I collezionisti britannici tendono a privilegiare le fusioni realizzate tra il 1988 e il 1998, periodo in cui la qualità tecnica della Fonderia Mariani raggiunse una coerenza particolarmente apprezzata dai periti di Christie's South Kensington nelle perizie pre-asta. Per chi acquista in Regno Unito, è opportuno richiedere il certificato di fusione originale e verificare la corrispondenza del numero di serie con i registri della fonderia di Pietrasanta, poiché alcune fusioni tarde non autorizzate hanno circolato sul mercato secondario europeo dopo il 2013.

La presenza di Mitoraj a Londra non si esaurisce nelle installazioni permanenti di Canary Wharf: tra il 1998 e il 2006, la galleria Annely Juda Fine Art di Mayfair ha ospitato mostre periodiche dell'artista, contribuendo a introdurlo presso i collezionisti privati britannici prima che il mercato delle aste lo recepisse stabilmente. Annely Juda, che rappresentava Mitoraj nel Regno Unito, facilitò l'acquisizione di bronzi medio-piccoli da parte di collezioni istituzionali inglesi, tra cui alcuni esemplari di Ala Spezzata e di Tindaro Screpolato in formati da interno. Per i collezionisti che intendono acquistare attraverso il mercato britannico, è utile sapere che le opere transitate tramite Annely Juda recano spesso documentazione di provenienza diretta dalla galleria, elemento che rafforza la tracciabilità e incide positivamente sulla valutazione in sede d'asta. La chiusura della galleria nel 2020 ha reso questa documentazione ancora più rilevante ai fini della due diligence collezionistica.

Il legame di Mitoraj con il mercato britannico precede l'installazione delle opere a Canary Wharf: la galleria Halcyon Gallery di Londra ha rappresentato l'artista per oltre un decennio, organizzando mostre personali che hanno introdotto collezionisti anglosassoni alle fusioni di medio formato, in particolare alle varianti di Testa di Ikaro e Grande Testa Frammentata. Le vendite attraverso questo canale hanno spesso preceduto il mercato d'asta, stabilendo prezzi di riferimento per edizioni firmate e numerate direttamente dallo studio di Pietrasanta. Per i collezionisti che operano nel mercato britannico, è utile sapere che alcune fusioni degli anni Novanta recano certificati di autenticità emessi dalla galleria stessa, distinti da quelli rilasciati dalla Fonderia Mariani: entrambi sono considerati validi, ma i certificati di fonderia sono generalmente preferiti dagli acquirenti istituzionali. Sul piano della provenienza, le opere passate per Halcyon Gallery sono tracciabili attraverso gli archivi della galleria, ancora consultabili su richiesta, il che rappresenta un vantaggio concreto nelle verifiche preliminari all'acquisto. La presenza fisica delle sculture a Canary Wharf ha contribuito a mantenere vivo l'interesse del pubblico londinese anche dopo la scomparsa dell'artista nel 2014.

La presenza di Mitoraj nel mercato anglosassone è documentata anche attraverso alcune mostre temporanee che hanno preceduto le installazioni permanenti di Canary Wharf. Nel 1998, la galleria Bowman Sculpture di Londra — specializzata in scultura figurativa europea del Novecento — presentò una selezione di bronzi di piccolo formato, tra cui esemplari di Tindaro Screpolato e Grande Testa di Eros, contribuendo a consolidare la reputazione dell'artista presso i collezionisti privati britannici prima che le grandi case d'asta ne riconoscessero sistematicamente il valore. Bowman rimase uno dei principali punti di riferimento per l'acquisto diretto di Mitoraj nel Regno Unito fino alla metà degli anni Duemila. Per i collezionisti che intendono orientarsi nel mercato britannico, è utile sapere che le fusioni destinate al mercato anglosassone recano talvolta iscrizioni in inglese sul basamento, elemento che può incidere sulla provenienza documentata e, conseguentemente, sulla valutazione in sede d'asta. Le opere acquisite attraverso gallerie britanniche negli anni Novanta presentano spesso certificati di autenticità redatti direttamente dallo studio di Pietrasanta, firmati da Mitoraj o dal suo collaboratore di lunga data, e costituiscono oggi i lotti più contesi nelle vendite londinesi perché la catena di provenienza risulta lineare e verificabile senza ricorrere a perizie esterne.

Il rapporto di Mitoraj con il mercato britannico si estende oltre le aste maggiori: Sotheby's Londra ha incluso bronzi dell'artista in vendite dedicate alla scultura del dopoguerra a partire dal 1998, con aggiudicazioni che hanno toccato punte significative per opere di medie dimensioni realizzate tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Novanta. Tra i soggetti più ricercati dai collezionisti britannici figura Ikaro Alato, la cui iconografia — il torso frammentato con ali vestigiali — risuona con la tradizione classicista cara al gusto anglosassone. Le gallerie londinesi hanno svolto un ruolo determinante nella diffusione della sua opera nel Regno Unito: la Galerie Terminus, attiva a Mayfair negli anni Novanta, ha rappresentato Mitoraj in diverse mostre che hanno introdotto collezionisti privati inglesi alle fusioni in bronzo patinato, distinte per la lavorazione a cera persa eseguita a Pietrasanta. Per chi si avvicina oggi al mercato secondario britannico, è utile sapere che alcune fusioni circolanti recano timbri di fonderie diverse dalla Mariani — tra cui la Fonderia Artistica Battaglia di Milano — il che non inficia necessariamente l'autenticità ma richiede un esame attento dei certificati allegati e della corrispondenza con i registri dell'artista. La presenza permanente a Canary Wharf ha contribuito a stabilizzare la percezione pubblica di M

Il legame di Mitoraj con il mercato britannico precede l'installazione delle opere a Canary Wharf: già nel 1988 la galleria Marlborough Fine Art di Londra aveva presentato una mostra monografica dedicata all'artista, contribuendo a introdurre il suo lavoro a una clientela anglosassone allora ancora poco familiare con la scultura figurativa neoclassica d'autore italiano contemporaneo. Quella esposizione comprendeva bronzi di medie dimensioni, tra cui esemplari di Tindaro e Grande Testa Spaccata, opere che negli anni successivi avrebbero trovato collocazione in collezioni private britanniche oggi difficilmente rintracciabili attraverso i cataloghi d'asta pubblici, poiché spesso cedute tramite trattativa privata. Per i collezionisti che intendono ricostruire la provenienza di un'opera acquisita nel mercato secondario britannico tra la fine degli anni Ottanta e i primi anni Novanta, la Marlborough rappresenta dunque un riferimento documentale rilevante, sebbene l'archivio della galleria non sia sistematicamente accessibile al pubblico. Sul fronte delle quotazioni, vale osservare che le fusioni di formato medio — comprese tra i cinquanta e i novanta centimetri — prodotte dalla Fonderia Arte di Pietrasanta per conto dell'artista prima del consolidamento del rapporto esclusivo con la Fonderia Mariani mostrano caratteristiche superficiali leggermente diverse, con una patinatura tendente al bruno caldo anziché

Il rapporto di Mitoraj con il mercato britannico affonda le radici negli anni Ottanta, quando la galleria londinese Marlborough Fine Art iniziò a rappresentare l'artista nel Regno Unito, contribuendo a costruire una base di collezionismo privato che anticipa di oltre un decennio l'installazione delle opere a Canary Wharf. Le vendite di quel periodo riguardavano prevalentemente piccoli bronzi da interno — teste frammentate e figure incomplete di dimensioni comprese tra i venti e i cinquanta centimetri — realizzati presso la Fonderia Bonvicini di Verona prima che Mitoraj stabilisse il rapporto privilegiato con Pietrasanta. I collezionisti che oggi si trovano ad esaminare opere di provenienza britannica degli anni Ottanta devono pertanto considerare che la fonderia di riferimento cambia rispetto alle fusioni più tarde, e che questa distinzione incide sulla valutazione: i bronzi Bonvicini dello stesso periodo tendono a spuntare prezzi mediamente inferiori del quindici-venti percento rispetto alle fusioni Mariani in aste comparabili. Un secondo elemento di interesse per il collezionista anglofono riguarda Testa di Marmo, soggetto distinto dalla Testa Addormentata presente a Canary Wharf, che Christie's Londra ha battuto in tre occasioni tra il 2009 e il 2018 con risultati crescenti, passando da sessantaduemila a centoquattromila sterline per edizioni numericamente equivalenti

Il mercato delle opere di Mitoraj nel Regno Unito ha conosciuto una fase di consolidamento anche attraverso le gallerie private londinesi: la Halcyon Gallery, con sede a New Bond Street, ha rappresentato l'artista per diversi anni prima della sua scomparsa nel 2014, proponendo edizioni in bronzo di formato medio destinate a una clientela anglosassone orientata verso la scultura figurativa di matrice classica. Questa collaborazione ha contribuito a introdurre opere come Testa di Centauro e Frammento con Occhio in collezioni private britanniche, spesso acquisite come primo ingresso nel mercato Mitoraj da collezionisti che privilegiavano pezzi autonomi rispetto alle grandi installazioni pubbliche. Sul fronte delle aste, Sotheby's Londra ha battuto nel novembre 2011 un esemplare di Ikaro Alato in bronzo patinato, fusione Mariani degli anni Novanta, aggiudicato per oltre novantamila sterline, cifra che all'epoca segnò un riferimento significativo per la valutazione delle medie dimensioni. I collezionisti che intendono orientarsi sul mercato secondario britannico dovrebbero considerare che le opere passate attraverso gallerie londinesi documentate — e non solo attraverso aste — tendono a presentare una provenienza più tracciabile, fattore rilevante per la stima assicurativa e per eventuali future cessioni. È opportuno inoltre verificare la corrispondenza tra il certificato di autentic

Il rapporto di Mitoraj con il mercato britannico non si esaurisce nelle aste dei grandi operatori: una parte significativa delle transazioni avviene attraverso gallerie specializzate, in particolare la Cliveden Art Gallery, che ha rappresentato l'artista nel Regno Unito dagli anni Novanta fino alla sua morte nel 2014, e ha continuato a gestire opere in stock anche negli anni successivi. I collezionisti che si avvicinano al mercato secondario londinese dovrebbero tenere presente che le fusioni destinate al mercato anglosassone venivano talvolta patinate con finiture leggermente diverse rispetto agli esemplari venduti direttamente in Italia o Francia: la superficie tende a una tonalità più scura, ottenuta con ossidazione controllata, caratteristica che può orientare l'attribuzione cronologica di un pezzo privo di documentazione completa. Sul fronte delle esposizioni temporanee, Londra ha ospitato nel 2010 una mostra personale di Mitoraj presso la Galerie Gmurzynska, in occasione della quale furono presentate al pubblico britannico alcune terrecotte preparatorie degli anni Settanta, raramente visibili fuori dalla Polonia e dall'Italia: quei lavori su scala ridotta, precedenti alla fase monumentale, offrono una chiave di lettura preziosa sull'evoluzione stilistica dell'artista e compaiono eccezionalmente nelle aste con stime contenute, tra i quindicimila e i trentamila euro, poiché meno riconoscibili al grande pubblico. Va inoltre segnalato che

Il rapporto di Mitoraj con il mercato anglosassone affonda le radici negli anni Ottanta, quando la Galerie Jeanne Buytaert di Anversa e la londinese Flowers Gallery iniziarono a proporre le sue opere a collezionisti britannici e americani, consolidando una rete di acquirenti istituzionali che ancora oggi costituisce la base del mercato secondario nel Regno Unito. La presenza permanente a Canary Wharf va letta in questo contesto: le tre sculture furono installate tra il 1998 e il 2002, in una fase in cui il distretto finanziario stava costruendo un'identità culturale deliberata, e la scelta di Mitoraj rifletteva la preferenza dei curatori del programma per artisti con un riconoscimento europeo consolidato piuttosto che per nomi emergenti. Per i collezionisti che si avvicinano all'opera di Mitoraj attraverso le installazioni londinesi, è utile sapere che Centurione I appartiene a una famiglia di soggetti militari romani che l'artista sviluppò parallelamente alle figure alate, con una produzione in bronzo che include edizioni di fonderia realizzate sia presso la Fonderia Mariani di Pietrasanta sia presso la Fonderia Bonvicini di Verona — distinzione rilevante perché le due fonderie adottarono tecniche di finitura della patina differenti, elemento che i periti specializzati considerano nell'attribuzione e nella stima. Le aste londinesi hanno dimostrato che i soggetti milit

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Tre bronzi permanenti di Mitoraj a Canary Wharf, Londra — Testa Addormentata (1983), Centurione I e Eros Bendato. Guida completa alla città.

Any other Mitoraj work also welcome — any subject, condition, or format.

Vedi anche: English version · Europe Map · All Cities

Su Questa Collezione

Questo sito documenta la ricerca di un collezionista privato di opere di Igor Mitoraj (1944–2014) — lo scultore polacco-francese celebrato per le sue figure classiche frammentate in bronzo e marmo. Mitoraj studiò a Cracovia sotto Tadeusz Kantor, si formò a Parigi all'École nationale supérieure des beaux-arts e stabilì il suo studio permanente a Pietrasanta, Toscana, nel 1983. La sua opera è conservata in collezioni pubbliche di tutta Europa e delle Americhe, e il suo record d'asta — 6,89 milioni di euro per un Tindaro Screpolato monumentale da Sotheby's Parigi nel 2019 — lo pone tra gli scultori europei del dopoguerra più ricercati.

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